Con la fine di agosto torna a pieno regime una parte importante dell’attività dell’Agenzia delle Entrate. Dal 1° settembre sono infatti ripresi gli invii di comunicazioni, richieste e lettere destinate ai contribuenti, dopo la sospensione prevista durante il periodo estivo.

La cosiddetta “tregua fiscale” non significa che ad agosto gli uffici dell’Agenzia smettano completamente di lavorare. La normativa prevede invece che, salvo situazioni urgenti o non rinviabili, dal 1° al 31 agosto non vengano inviate alcune tipologie di comunicazioni e richieste. Una seconda sospensione è prevista dal 1° al 31 dicembre.

Tra le comunicazioni che tornano a partire da settembre ci sono anche le lettere di avvisi bonari.

Si tratta di segnalazioni con le quali l’Agenzia delle Entrate informa il contribuente della presenza di possibili anomalie nei dati fiscali in suo possesso. Non siamo quindi ancora davanti a un vero e proprio accertamento: lo scopo è permettere al contribuente di verificare la propria posizione e, quando necessario, correggere eventuali errori o omissioni.

In molti casi è possibile intervenire attraverso il ravvedimento operoso, versando quanto dovuto insieme agli interessi e alle sanzioni previste in misura ridotta. L’importo della sanzione varia in base al tipo di irregolarità e al momento in cui viene effettuata la regolarizzazione.

Per questo motivo una lettera di compliance non dovrebbe essere ignorata. Prima di effettuare qualsiasi pagamento è però opportuno verificare attentamente i dati indicati nella comunicazione: l’anomalia potrebbe essere già stata corretta oppure derivare da informazioni incomplete o non correttamente associate al contribuente.

Il volume delle comunicazioni previste per il 2026 è considerevole. L’Agenzia delle Entrate ha programmato l’invio di oltre 2,4 milioni di lettere d’invito all’adempimento spontaneo e, dopo la pausa estiva, circa un milione di comunicazioni risulterebbero ancora da gestire entro la fine dell’anno.

Settembre segna quindi una vera ripartenza della macchina fiscale. Chi riceve una comunicazione dell’Agenzia farebbe bene a leggerla con attenzione, verificare i dati indicati e, in caso di dubbi, confrontarsi con il proprio commercialista o consulente prima di procedere.